La cometa C/2025 R3 si lascia vedere meglio: un secondo tentativo all’alba

Capire il cielo. Viverlo davvero.

La cometa C/2025 R3 si lascia vedere meglio: un secondo tentativo all’alba

Un’altra sveglia prima del sole

Qualche mattina fa avevo raccontato qui sul blog il mio primo incontro con la cometa C/2025 R3 (PanSTARRS), in condizioni tutt’altro che facili.

Stamattina, ancora una volta poco prima dell’alba, ho rimesso la sveglia e ci ho riprovato.

E questa volta, devo dirlo, la cometa si è lasciata raccontare meglio.

Più evidente, più elegante

Non so quanto di questa differenza dipenda da un reale miglioramento della sua visibilità e quanto, invece, da condizioni un po’ più favorevoli o da una ripresa riuscita meglio. Su questo preferisco restare prudente.

Ma una cosa la posso dire senza esitazioni: in questa nuova immagine la cometa appare molto più evidente.

La chioma è più leggibile, la presenza nel cielo colpisce di più, e soprattutto la coda comincia finalmente a mostrarsi per quello che è, con una eleganza che nella ripresa precedente si intuiva soltanto.

Il cielo vero, non quello ideale

Anche stavolta, naturalmente, non è mancato il disturbo.

Le sottili striature che attraversano l’immagine sono dovute al passaggio di satelliti Starlink, una presenza ormai sempre più invasiva anche nelle riprese del cielo.

Ma forse è giusto che la fotografia racconti anche questo: non solo la bellezza della cometa, ma anche il cielo reale dentro cui oggi proviamo ancora a osservarla.

Vale ancora la pena alzarsi presto

Al di là della fatica, una cosa è certa: per chi ama davvero il cielo, ci sono albe che ripagano.

Questa, per me, è stata una di quelle.

La cometa C/2025 R3 (PanSTARRS) resta un oggetto delicato, basso sull’orizzonte del mattino e tutt’altro che comodo da osservare. Ma proprio per questo, quando riesce a concedersi un po’ di più, la soddisfazione cresce.

Per chi vuole provarci

Per chi volesse tentare l’osservazione nei prossimi giorni, lascio qui sotto anche la mappa stellare scaricabile.

Perché certe comete non si incontrano per caso.
Bisogna andarle a cercare.

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2 risposte

  1. Tiziano ha detto:

    Uhau uhau uhau!
    E, come sempre, una foto eccellente per compromessi, pazienza, perseveranza…
    Sei veramente un MASTER!
    E sono contento di aver sfruttato a pieno il tuo corso base di fotografia che mi ha aiutato a capire la complessità di questa apparentemente semplice fotografia…

    Vito sei un mito.

    • Vito Lecci ha detto:

      Ciao Tiziano, grazie di cuore!
      Mi fa davvero tanto piacere, soprattutto perché hai colto benissimo il punto: a volte uno scatto sembra semplice, ma dietro ci sono compromessi, pazienza e tanti tentativi.
      E sapere che il mio corso ti abbia aiutato a leggere tutto questo mi rende davvero felice. Grazie!

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